Il bambino il gioco il giocattolo

- Prefazione
- I. Il gioco nella pedagogia e nella cultura contemporanea
- Il gioco nella pedagogia dell'infanzia di S.S. Macchietti
- Gioco e creatività di Bruno Rossi
- Il gioco tra play e game di Roberto Cipriani
- II. Il gioco e il giocattolo
- Il gioco nell'infanzia: aspetti psicologici di Antonio Frintino
- Comportamenti di gioco e comunicazione educativa di Ferdinando Montuschi
- Il gioco del bambino nella scuola materna oggi di Sergio Angori
- III. Gioco e giocattolo
- Il giocattolo: significato e funzioni di Giuseppe Serafini
- Quali giocattoli nella scuola materna di Angela Ebenecci
- Breve nota bibliografica sul gioco
Il volume raccoglie gli atti del Convegno della FISM di Roma, svoltosi dall'8 al 10 settembre 1989, nel corso del quale il gioco infantile è stato letto in varie prospettive (pedagogica, didattica, psicologica, socio-logica) da più esperti che hanno riproposto una riflessione sul ruolo e la funzione della attività ludica nella scuola materna.
I vari contributi presenti in questo volume stimolano la riflessione e il confronto intorno ad una tematica che sempre ha interessato pedagogisti e educatori, perché centrale nella scuola del bambino.
Gli autori, interrogandosi e dando risposta alle domande: - Che cosa è il gioco? - Perché il gioco? - Come giocare? - Quale rapporto c'è tra gioco e giocattolo?, hanno riaffermato la validità dell'esperienza ludica nella prospettiva della creatività e hanno delineato una "pedagogia del gioco" che non esaurisca il suo compito nell'offerta e nella legittimazione di un'attività ludica rigidamente diretta o indirizzata esclusivamente a favorire determinati processi di apprendimento.
Il gioco viene, così, ricollocato nella modalità peculiare e caratteristica con cui il bambino si pone di fronte alla realtà e al mondo, un'attività vitale, cioè, nella quale impegna e manifesta tutte le sue potenzialità.
Con questa pubblicazione, apparsa in una stagione di forte discussione intorno ad una ricostruzione pedagogica e istituzionale della scuola materna e di attenta riflessione sull'educazione dell'infanzia, si è inteso ricostruire i connotati di un'attività, centrale nell'educazione e nella vita del bambino, che sia motivata e gratificante. Si è ribadita la necessità di valorizzare l'attività ludica, secondo una prospettiva non consumistica, non conformistica e non ritualistica.
Appare evidente dai vari contributi il messaggio che si è voluto dare: far presa su una maggiore coscienza pedagogica del significato del gioco e porre una più precisa attenzione per il diritto del bambino a coltivare la sua piena educazione in tutte le dimensioni e, quindi, anche in quella della fantasia e dell'immaginazione, certi che un'atmosfera ludica, libera e vivificante, favorisca comunque i processi apprenditivi ed in più faccia emergere la ricchezza e le potenzialità insite nel bambino.